I rimedi omeopatici placentari

placentaQuesto è il primo di alcuni post che ho in mente, e che saranno dedicati alla magica torta della vita: la Placenta.
Entrambi i nostri bambini avevano una placenta grande, pesante e fiera. Avendo scelto la nascita Lotus (nascita integrale, senza taglio del cordone), ci è stato possibile condividere alcuni giorni con le loro compagne, cospargendole di sale, fiori e pensieri gentili e ammirandone gli arabeschi disegnati in superficie dalle venature.

La placenta di Attilio è stata essiccata e interrata per nutrire un ulivo, che tutt’ora cresce rigoglioso e che sfoggia già tantissime minuscole olive. Anche quella di Elena ha avuto la stessa felice sorte ma, prima di ricoprirla di sale, immediatamente dopo la nascita ne abbiamo fatto prelevare un pezzetto dalla nostra ostetrica-angelo, dal quale poi sono stati ricavati dei preziosissimi rimedi omeopatici. Come?

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Leggiamo insieme: “Racconti illustrati da tutto il mondo”

Racconti illustrati da tutto il mondo, aa.vv. - Edizioni Usborne

Racconti illustrati da tutto il mondo, aa.vv. – Edizioni Usborne

Quanto ci piace avventurarci tra le pagine di questo librone! Ogni volta si sceglie un racconto diverso, ogni volta si ha l’occasione per approfondire e imparare qualcosa in più riguardo al Paese d’origine della storia e all’argomento trattato. Tra i personaggi e i messaggi di questa raccolta, infatti, numerosi sono gli spunti educativi da cui partire per affrontare in modo leggero questioni delicate o complesse.
Senza parlare poi del fascino esercitato dalle esotiche ambientazioni  e dei numerosi indizi che ci parlano  di un’unica comune origine della conoscenza.

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Pizza di (s)formaggio felice

Non sono una vegana nostalgica. Nessun rimpianto per i cibi crudeli. Tanta stima, però, per la tradizione contadina della mia terra, della mia cara campagna, che vuole in tavola certe prelibatezze, tramandandone il gusto rustico di generazione in generazione. Una di queste prelibatezze contadine è la pizza di formaggio, che regna incontrastata nel periodo di Pasqua e, per i più ghiotti, durante tutta la primavera. Ricordi indelebili delle pizze di mamma, negli stampi di coccio, a lievitare davanti al fuoco della nostra cucina (perché il camino a casa dei miei genitori è acceso da ottobre a fine aprile, a oltranza!). Ricordi d’infanzia, di unione, di ritorno, di unione, di famiglia. Ricordi che ho voluto onorare rivisitando la tradizione con un esperimento: la pizza di (s)formaggio felice! Ovvero, una pizza senza crudeltà, 100{1cb9e49070c7ea47a30e983aa42d2438c398569dec77b84b253952f15e6e2316} vegetale, con la stessa forma, la stessa consistenza, lo stesso gusto pepato e lo stesso odore deciso di quella originale. Esperimento riuscitissimo, con lode di mamma e suocera (onnivore)…quindi posso vantarmi un po’? 😉 Felice, io!

pizza di formaggio senza crudeltà

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Meditazioni Osho: l’esperienza Kundalini

kundaliniDopo tre incontri di meditazione presso il Centro di meditazione e di crescita spirituale Acarya, eccomi a raccontare la mia esperienza di risveglio e ritorno all’io più vero e profondo.

Qualche anno fa ho sentito il bisogno di cominciare un lavoro spirituale che mi riportasse al centro di me stessa ed ho avuto la fortuna di trovare sulla mia strada le persone giuste che mi hanno guidata e consigliata nelle pratiche meditative da seguire per realizzare il mio intento. Dopo aver sperimentato lo yoga Nidra, le visualizzazioni, la meditazione attraverso la colorazione dei mandala, finalmente ho incontrato la Kundalini di Osho.

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Pasqua di liberazione, di risurrezione…e di opposizione

pasqua veg“La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pasa’, in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè. […]La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa.[…]
Con il cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. […]
Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d’Egitto.”
(fonte: Wikipedia)

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