4 anni e ancora cerca la tetta?

“Se un bambino a 4 anni ancora cerca la tetta, evidentemente gli manca qualcosa”

cit. una mamma che ha deciso (su consiglio della ginecologa) di interrompere l’allattamento dopo 7 giorni dalla nascita del suo cucciolo causa ragadi ai capezzoli, prendendo delle pastiglie per “mandare indietro” l’abbondante latte.

Io allatto alla luce del sole 2014

Continua a leggere

Share Button

Dolce all’acqua con frutta secca

Nel terzo incontro del laboratorio di Cucina Naturale abbiamo realizzato, oltre alle polpette di riso riciclose e agli involtini di zucchine con crema di lenticchie ai 3 pepi, anche questo dolce all’acqua con frutta secca. Improvvisato ma molto ben riuscito (come tutti i docli-ciambelloni vegan all’acqua, del resto!), è risultato morbidissimo e gustoso, pur essendo senza zucchero. Merenda ideale per i bambini, anche quelli più piccoli in fase di svezzamento che magari non hanno ancora  la fornitura di zanne completa! 😉
Non c’è niente da fare: i dolci 100{1cb9e49070c7ea47a30e983aa42d2438c398569dec77b84b253952f15e6e2316} vegetali non li batte nessuno. Quando non c’è crudeltà di mezzo, la Natura dà il meglio di sé. 😀

dolce all'acqua e frutta secca

Continua a leggere

Share Button

Involtini di zucchine con crema di lenticchie ai 3 pepi

Che nome altisonante questa ricetta, eh? In realtà per realizzarla servono solo pochi semplici ingredienti e un po’ d pazienza…ma lasciatemi fare la parte della creatrice di piatti originali,ogni tanto! 😉
Anche questo piatto, come le polpette di riso riciclose, è stato proposto e realizzato durante il laboratorio di Cucina Naturale organizzato dall’Associazione Ciranda e condotto da me. 🙂  Gli involtini di zucchine con crema di lenticchie sono stati molto apprezzati da tutti i partecipanti che hanno convenuto sul “catalogarli” come antipasto fresco e sprintoso.

involtini di zucchine

Continua a leggere

Share Button

Polpette di riso riciclose

“I piatti fatti con gli avanzi sono sempre i più gustosi!” cit. una mia amica. 🙂
Come darle torto? Sarà che lo stazionamento in frigo permette un’amalgama armoniosa dei sapori, sarà che il reinventare dà una gran soddisfazione, sarà che anche il cibo -per ringraziare di non esser stato buttato- dà il suo meglio nella sua seconda chance in tavola. Le regine indiscusse delle ricette di recupero sono le polpette, da che mondo è mondo.
Io oggi vi presento una delle mie tante versioni di polpette di riso riciclose, che ho realizzato la settimana scorsa in occasione del secondo incontro del laboratorio di Cucina Naturale organizzato dalla mia-nostra Associazione Ciranda. Il laboratorio consiste in 4 incontri focalizzati sulla preparazione di ricette con cereali e legumi (ovviamente veg, manco a dirlo!! 😉 ) e su un quinto incontro finale dedicato interamente alla soia e all’autoproduzione dei suoi derivati (latte, tofu, maionese, besciamella, crema pasticcera, preparazioni a base di okara).
Ma torniamo alle polpette di riso riciclose! Io sono partita dal riso avanzato dalla cena: riso integrale con zucchine e funghi champignon. Naturalmente andrebbe benissimo qualunque tipo di riso o risotto voi abbiate in avanzo.
Della serie: riciclare in cucina per un decrescita felice…e golosa!! 😉

polpette riciclose

Continua a leggere

Share Button

Venerdì del libro: “Curarsi senza Antibiotici”

Curarsi senza antibiotici

Oltre a partecipare al Venerdì del libro di Homamade Mamma, con questo post partecipo anche alla prima festa di compleanno del blog Semplicemente Oggi .

“Curarsi senza Antibiotici” è un manuale utilissimo che aiuta a farci a aprire gli occhi sulle questioni batteri buoni-batteri cattivi; malattia come segnale da interpretare e non come sintomo da sopprimere; reazione naturale del sistema immunitario e autoguarigione.

Sono tutti argomenti che mi stanno molto a cuore, perché ormai ha preso piede una sorta di  perversa ipocondria di massa che ci fa percepire il pericolo di terribili malattie ovunque, bendandoci gli occhi sui reali gravi rischi che si celano, invece, nell’intervento farmaceutico stesso. Intervento che è diventato spropositato, non limitandosi più ai casi in cui ci sia un serio pericolo, ma che si propone come prevenzione di ipotetiche malattie.

Gli antibiotici costituiscono purtroppo la normalità per molte famiglie, soprattutto quando c’è in ballo la salute dei bambini. I nostri figli sono figli degli antibiotici. Pediatri allarmisti, genitori terrorizzati…batteri come giganti famelici che possono divorarci da un momento all’altro. E, ahimé, quintali, tonnellate di ignoranza sugli effetti devastanti dell’uso frequente e irresponsabile di questi farmaci. I mass media non ne parlano, i medici ancor meno…la pressione delle case farmaceutiche è forte e il business che ci gira dietro troppo grosso.
Occorre procedere con l’informazione autonoma, camminare per le retrovie, studiare, fare controcultura. Occorre ritornare indietro di qualche decennio e riappropriarsi del rapporto col proprio corpo, dell’ascolto dei sintomi, dell’attesa e della disponibilità a far reagire il nostro organismo con la sua innata competenza. Occorre fare prevenzione, con stili di vita sani e atteggiamenti mentali positivi.
Tutto questo è discusso con forza e motivazione in “Curarsi senza Antibiotici”, che non esita a ripetere più e più volte quanto siamo anche indirettamente esposti all’assunzione di questi farmaci attraverso il consumo di carne, pesce, uova e latticini provenienti da allevamenti in cui forzare la crescita e intervenire contro natura è la norma, al fine di tenere sempre sotto controllo il guadagno e la produzione.

I primi tre capitoli sono da considerarsi introduttivi, perché espongono i motivi per cui sta diventando necessario frenare il ricorso agli antibiotici, limitandolo ai casi di vero pericolo di vita; i cenni storici sull’uso degli antibiotici e i vari ceppi di batteri cosiddetti buoni e cattivi.
Segue il capitolo sui più importanti antibiotici, di cui vengono esaminati, di volta in volta, le funzioni, le modalità di assunzione, le malattie per cui vengono prescritti, i problemi e gli effetti collaterali che comportano.
Interessantissimo il quinto capitolo sulla Candida. Io ne sono rimasta quasi sconvolta…il legame fra incidenza della Candida e uso degli antibiotici è strettissimo e i danni sull’ecologia del nostro organismo si possono presentare anche a distanza di anni dall’uso di questi farmaci.
Il sesto capitolo focalizza l’attenzione sull’importanza dell’equilibrio della flora intestinale per il mantenimento di uno stato di salute ottimale.
Il settimo capitolo è il mio preferito: come potenziare il sistema immunitario attraverso stili di vita sani e disintossicazione. Finalmente si parla di digiuno come mezzo per rafforzare e purificare! Io sono molto grata a questa forma di “terapia” naturale, avendola provata su me stessa e anche sui miei bambini (che non hanno mai preso antibiotici, né altri farmaci).
Nell’ottavo capitolo si parla ancora del potenziamento del sistema immunitario, ma con particolare attenzione all’ idroterapia, agli integratori naturali, alle erbe e all’agopuntura.
Seguono il capitolo dedicato ai probiotici, cioè ai batteri buoni, e ai bambini…con riflessioni anche sul mutamento della qualità del latte materno negli ultimi decenni.
La conclusione riassume i punti chiave del libro, che, comunque, è di facilissima consultazione, grazie ai numerosi elenchi puntati che mettono in luce di volta in volta i concetti più importanti su cui si basa la discussione.

Ho scelto questo libro come proposta di scambio per Erica di Semplicemente Oggi perché è un testo che ormai conosco molto bene e mi piace l’idea di poter divulgare un punto di vista alternativo e rivoluzionario sulla questione antibiotici. Il cambiamento non contempla il silenzio!! 🙂
Presento con moltissimo piacere “Curarsi senza Antibiotici” anche al Venerdì del Libro  aspettando anche commenti e pareri su questo delicato argomento. Ho in programma di scrivere presto un post con la testimonianza delle nostre esperienze di cura senza antibiotici, anche in casi in cui la pediatra ci aveva vivamente consigliato di somministrarli ai piccoli. Mi piace sempre ricordare e ricordarmi che salute non è mancanza assenza di malattia, ma capacità di gestire la malattia con il potere di autoguarigione del proprio corpo.
Ma questa è un’altra storia…

A presto! Shanti.

Share Button