Venerdì del libro: “Il miracolo dell’acqua”

Entusiasta sostenitrice del pensiero positivo e del suo potere rigenerante e curativo, in questo sorprendente libro ho trovato abbondante nutrimento per le mie convinzioni.
Il nostro atteggiamento mentale è determinante in ogni circostanza: sia che riguardi i sentimenti o la salute o vicende di persone a noi vicine o addirittura il resto del mondo e l’ambiente.
Masaru Emoto, il ricercatore giapponese autore de “Il miracolo dell’acqua” sostiene questa tesi, argomentandola, pagina dopo pagina, con  i risultati raccolti in vent’anni di esperimenti sui cristalli d’acqua. L’elemento della vita, la sua stessa essenza, poiché senza acqua non potremmo esistere. Noi siamo fatti d’acqua, così come l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo e qualunque cosa ci circondi. L’acqua si comporta da vera messaggera, trasportando dentro di sé le vibrazioni che le arrivano dall’esterno e trasferendole in un continuo susseguirsi di risonanze.

il miracolo dell'acqua

Osservando i cristalli che si formano nell’acqua in punto di congelamento, Emoto ha notato come essi assumano forme aggraziate ed armoniose se esposti a parole positive ed incoraggianti e come, al contrario, tendano ad avere delle forme asimmetriche e disarmoniche di fronte a parole negative e distruttive. Come potrete bene immaginare, nessuno studio scientifico ha riconosciuto la validità di questa teoria, ma bastano le numerose foto ai cristalli d’acqua presenti nel libro a convincersi di che carico di trasformazione possano portare parole come amore e gratitudine.

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“La libertà è una forma di disciplina”

Così cantava Giovanni Lindo Ferretti ai tempi dei CSI. E non si sbagliava.
Chi segue il blog avrà ormai capito che sono molto favorevole all’educazione libertaria e che mi piace lasciare ampio spazio decisionale ai miei bambini.
Alcuni giorni fa mi è capitato di parlare con una cara amica-donna-sciamana (mamma di 5 figli) e ci siamo trovate d’accordo sul fatto che la libertà di scelta del bambino conti tanto quanto la presenza di una guida nella scelta.

Sono la prima a dire che non spetti agli adulti cosa-come-quando insegnare ai bambini e che siano loro a doverci suggerire il da farsi, in accordo con i loro interessi ed inclinazioni. Nostro dovere di genitori sarà semmai fornire strumenti e materiali appropriati per sviluppare certe conoscenze.
Attilio, per esempio, si è dimostrato molto interessato al disegno sin da piccolo, così abbiamo sempre messo a sua disposizione matite colorate, pennarelli, pastelli a cera, tempere e acquarelli, per permettergli di esprimere al meglio questa sua passione (e di sporcarsi come meglio credeva).
Elena, invece, ha dimostrato prestissimo di essere in profonda sintonia con gli animali. Ha sempre cercato contatto fisico con i nostri cani e gatti, e noi l’abbiamo lasciata fare, permettendole di trascorrere molto tempo all’aria aperta con loro, anche col freddo, senza metterle troppi paletti (e di sporcarsi come meglio credeva).
Entrambi sono liberi di saltare un pasto se non hanno fame o voglia di mangiare, di non dare “un bacetto” a chiunque lo richieda se a loro non va, di esprimere la propria opinione quando si tratta di decidere che cd ascoltare o dove andare a fare una passeggiata.
Sono altresì liberi di starsene in casa a piedi nudi tutto l’anno o di mangiare senza bavaglino o di usare bicchieri, piatti e posate “dei grandi” .
Ma questo non vuol dire che permettiamo loro di vivere nel caos.

libertà

street art – foto di Damian Gadal

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Tanti auguri al blog!!!

Il 16 febbraio ho “festeggiato” il primo anno di Naturalentamente. Volato così, senza nemmeno rendermi conto della quantità di racconti, foto, pensieri, ricette e riflessioni condivisi strada facendo.

naturalentamente 1 anno

Questo  progetto, nato un po’ per gioco, si è trasformato in una fonte ricchissima di scoperte e nuove conoscenze, di incontri, di creatività, di voglia di fare e fare e fare ancora. Il blog mi ha permesso di divulgare informazioni e idee sulla decrescita, sul vivere consapevole, sulla scelta vegana, sulla genitorialità ad alto contatto, raggiungendo un numero sempre crescente di persone (anche grazie alla pagina fb). Sempre più spesso ricevo messaggi di lettrici e lettori in cerca di consigli o sostegno…sempre più spesso ho la conferma che qualcosa stia davvero cambiando e che questo cambiamento riguardi la coscienza collettiva.  Una vera meraviglia, no?!

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Insalata di cedro

Per una merenda freschissima o per un antipasto originale, vi propongo la mia coloratissima insalata di cedro, un agrume che non avevo mai troppo considerato ma che, invece, in questo periodo di “raw until 4” (mangio crudo fino alle 16.00…ma anche fino a cena, spesso 🙂 ) mi ha fatto innamorare.
Purtroppo il cedro qui immortalato era l’ultimo, e per farne una nuova scorta dovrò aspettare il prossimo ordine del nostro GAS (Gruppo d’Acquisto Solidale). L’ultima volta erano giganti, così belli da non volerli quasi tagliare. 🙂

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Caro diario…

In questo periodo di intensa intensissima fase “terrible twos”, in cui la nostra piccola guerriera duenne ci mette a dura prova su qualsiasi fronte, non sempre riesco mantenere la calma zen e l’atteggiamento positivo che vorrei. A volte mi sento scoraggiata di fronte ai suoi pianti e alla sua perpetua testardaggine. Altre volte vorrei prendere la porta di casa, uscire e tornare dopo tre ore. 😛
Altre volte ancora, invece, mi siedo sul pavimento a gambe incrociate e comincio a sfogliare il diario scritto durante la gravidanza di Elena. In quei mesi ho preso nota, quasi quotidianamente, delle sensazioni verso la nuova vita che stava crescendo dentro di me ma anche dei piccoli avvenimenti familiari che scandivano le nostre giornate.
In quelle pagine trovo carica e conforto per rimettermi di fronte alla piccola guerriera con rinnovata fiducia e limpido Amore, nonostante le incomprensioni, nonostante a volte mi sembri di brancolare nel buio alla ricerca di risposte per i suoi bisogni.
Rileggere il passato con gli occhi del presente fa sempre un grande effetto. E  a volte fa anche venire voglia di un’altra pancia bella tonda! 😛

diario gravidanza

Hope within, by Kirsten Bailey

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