Tofu strapazzato della bella stagione

Da quando ho provato la ricetta del tofu strapazzato della Cucina della Capra, non ho più saputo resistere alla tentazione di provarlo e riprovarlo in tantissime varianti, tutte in accordo con quello che offrivano di volta in volta l’orto o il banco del contadino al mercato.
Quello Siciliano, ieri aveva delle belle zucchine e qualche melanzana, così mi sono lasciata trasportare dalla voglia di un anticipo d’estate.
In poche mosse ho preparato un piatto saporitissimo e nutriente, pieno dei buoni profumi aromatici delle erbe in esplosione vitale nell’orto.
Ecco la ricetta per il mio tofu strapazzato (e profumato) della bella stagione (e con questa il blog arriva a 100!!! Poi non dite che mangiare vegetale sia monotono 😉 ).

tofu strapazzato

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GAS Ciranda…2 anni dopo

GAS

Immagine dal web

A distanza di due anni dalla nascita del GAS Ciranda, con tanta gioia ed estrema soddisfazione, mi ritrovo a constatare che i sogni possono davvero diventare realtà, se ci si crede e  si lavora per farli realizzare. Continua a leggere

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Sedano goloso

Rieccomi con un nuovo post culinario per suggerirvi un modo davvero gustoso di servire il sedano, magari come antipasto, ma anche come piatto principale, aumentandone le dosi.
Mi sono ispirata ad una ricetta di Serena dell’interessantissimo blog Il drago parlante, seguendo un programma di alimentazione crudista la scorsa settimana. In realtà sto continuando a mangiare crudo fino a sera anche in questi giorni, riprendendo le buone e sane abitudini detox che avevo prima della gravidanza. Ad eccezione di sabato e domenica, i miei pasti cotti serali sono anche senza glutine…e la differenza si vede! Niente più testa pesante al risveglio, digestione velocissima, transito intestinale perfetto, capelli luminosi e morbidi fino a 4 giorni dopo lo shampo, leggerezza diffusa in corpo-mente-spirito. 🙂 Non che prima mi sentissi uno straccio, ma avevo bisogno di rigenerarmi dopo l’inverno, dopo la gravidanza ed il parto e, così come suggerisce la Natura, la primavera è stato il momento ed il modo migliore per farlo. Assieme a delle belle camminate e dei lunghi bagni di sole per integrare naturalmente vitamina D e buonumore, posso dire di aver trovato la chiave giusta per una rinnovata energia vitale!
Ma veniamo al sedano goloso e al modo semplicissimo per poterlo realizzare.

sedano goloso

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Nostalgia di notte

nostalgia della pancia

immagine dal web

Guardo l’ora…è già domani.
Guardo il calendario: è già il 16 maggio.
Torno indietro col pensiero ad esattamente un anno fa e mi sale un’emozione vibrante e calda e lucida di commozione, dalla pianta dei piedi, attorcigliandosi su per le gambe, fino alla pancia, risalendo per la schiena, arrampicandosi su braccia e spalle, avvolgendo e poi riempendo il cuore ed irrompendo nella testa fin quasi a farmela girare.
Penso che 365 giorni fa tu, Stella dolcissima, eri già un minuscolo fagiolino all’interno del mio ventre.
Il seme dell’amore di tuo padre si era già fatto strada dentro me, aveva preso il suo posto, aveva portato trasformazione ed iniziato a scrivere una nuova pagina della nostra vita familiare.
Osservo il tempo dietro di me e rimango sbalordita dalla rapidità con cui è trascorso. Penso a te, Stellina, di là cuccia cuccia nel lettone col tuo babbo, che mi starai aspettando dormendo come un angelo.
Penso alla fortuna e al privilegio che mi sono stati concessi nell’essere tua madre.
Sono grata alla vita e a te per essere stata scelta.
Sento forte la nostalgia dei mesi trascorsi aspettandoti.
Mesi pieni di grazia, di beatitudine, di sconvolgimento emozionale.
Ma l’emozione vibrante e calda e lucida di commozione che risale il mio corpo,
dalla radice fin sopra la corona,
mi dice che grazia e beatitudine sono ancora qui con me, dentro di me. Scorrono ogni giorno nel latte che sgorga dal mio seno per nutrire il tuo corpo ed il tuo spirito, per rendere indistruttibile e speciale quel nostro legame magico di mamma e figlia.
Hai un respiro così lieve, che appena riesco a percepire.
Ma se chiudo gli occhi lo sento bene, sento tante minuscole oscillazioni di molecole che mi ricordano i momenti in cui cercavo di distinguere il tuo respiro dal mio,
quando nuotavi dentro di me.
"L'accoccolato"-una stampa della pittura acrilica originale di Emily Balivet, 2008.
Guardo  i tuoi occhi scuri e profondi e brillanti e attenti, scoprendoli ogni giorno più consapevoli e presenti.
Ricordo il tempo in cui cercavo di immaginare il tuo sguardo,
quando ancora non conoscevo il tuo volto.
Lo immaginavo proprio così: sguardo saggio e silenzioso di un’anima antica e gentile.
La nostalgia notturna non è facile da domare, soprattutto quando hai appena ricevuto la meravigliosa notizia della nascita dolce, naturale, indisturbata
di un’altra piccola anima viaggiante e quando a giorni potresti riceverne un’ altra,
sulla stessa onda.
Condivido la gioia di due amiche di cuore, compagne di pensiero,
e penso che vorrei rivivere quel viaggio ancora ed ancora.
Penso a come ti sei annunciata,
penso a come lo hanno fatto tuo fratello e tua sorella prima di te.
Penso alla rotondità del mio corpo che si era fatto giaciglio, casa, tempio.
Penso al passato che è mutato in presente e, giorno dopo giorno,
sta rotolando verso il futuro.
Penso alla vita che continua, al mio essere mamma in divenire, al vostro essere figli in costante evoluzione, al nostro essere famiglia sempre in cammino.
Penso che l’amore, nonostante tutto, resti immutato nella sua potenza conservatrice di armonia e complicità e desiderio di scoperta.
E penso che questo nostro amore a cinque sia la benedizione più grande
che mi sia mai capitata.
Om Shanti Shanti Shanti.

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Venerdì del libro. “Il fantastico viaggio del Signor Acqua”

Negli ultimi mesi ho accumulato una serie interminabile di libri per bambini che vorrei annotare qui sul blog. I nostri acquisti in libreria si sono diradati parecchio, ma nei frequenti giri in biblioteca troviamo il nostro riscatto. 😉 Elena ed Attilio amano sempre più l’appuntamento settimanale col prestito librario e, se per qualche ragione io me ne dimentico, sono loro a ricordarmi che è ora di andare in biblioteca per scegliere qualche nuovo libro e per vedere se altri bimbi ne abbiano consegnati alcuni che loro non hanno ancora scovato fra gli scaffali. Fino all’autunno scorso il nostro giorno fisso era il sabato mattina; poi in ottobre Attilio ha iniziato un corso di batteria che si svolge giusto nel locale sottostante la biblioteca, così approfitto del mercoledì pomeriggio per portare lui e sua sorella a scegliere il libro settimanale (i libri, dato che ne portano a casa almeno tre a testa, ogni volta!). E’ un piacevole rito che abbiamo stabilito insieme e nel quale stiamo coinvolgendo anche i nonni. I bimbi si sentono perfettamente a proprio agio e sono molto autonomi nello scegliere e riconsegnare il libro di turno: il prestito librario è senz’altro un’occasione di crescita per loro, un modo per responsabilizzarsi e sentirsi liberi di scegliere, un motivo di soddisfazione ed apprendimento.
Ma veniamo al libro che voglio proporvi oggi.

il fantastico viaggio del signor acqua

“Il fantastico viaggio del Signor Acqua” è il primo di 14 titoli, tutti editi nella serie Arcobaleno de Il Battello a Vapore – PIEMME, dedicati alla scoperta del mondo, dei fenomeni naturali, del corpo umano, scritti ed illustrati da Agostino Traini. Non ne conoscevo l’esistenza finché Elena non è stata catturata dalla coloratissima copertina e dalle illustrazioni all’interno, e me lo ha presentato tutta entusiasta chiedendomi di leggerglielo. Me ne sono subito innamorata anch’io! Il protagonista, il Signor Acqua, viaggia attraverso i paesaggi e le stagioni, rispondendo in modo semplice, chiaro e coinvolgente ai più comuni perché riguardo il ciclo dell’acqua. Le pagine sono un’esplosione di colore ed allegria ed alla fine della storia si trovano tanti spunti per attività ed esperimenti molto interessanti.
L’età consigliata in copertina è dai 3 anni.

il fantastico viaggio del signor acqua

Con questo post partecipo al Venerdì del libro.

Leggere per e con i nostri bambini ci rende adulti migliori: più sensibili, più attenti, più disponibili. Basta poco. Ancora una volta, vale la pena rallentare, fermarsi, concedersi alcuni minuti per stare abbracciati e regalarsi uno spazio quieto in cui poter condividere sogni e fantasie. Buona lettura! Buona lentezza!

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