5 anni. La nascita di Elena

Torno sul blog, dopo una lunga assenza, per un’occasione speciale: il quinto compleanno di Elena.
5 anni fa nasceva lei, la ricciolina ribelle del nostro cuore, la nostra piccola guerriera selvaggia, tanto testarda quanto dolce, travolgente come un uragano, tenera da volerla sfinire di baci (ma a lei non piacciono i baci!).

5 anni Elena

La mattina del 5 gennaio 2013, già dal risveglio, sono arrivati i primi segnali che preannunciavano il tuo imminente arrivo. Abitavamo ancora nella nostra prima casa, la casa di Monti, la casa in cui abbiam lasciato un pezzetto di cuore.
Operosa più che mai, ho iniziato a preparare il nido con tutto il necessario per accoglierti al meglio, ho pulito tutta casa, cambiato le lenzuola, preparato il pranzo. Sono uscita a prendere delle brioches al bar per fare una ghiotta colazione, quella che sapevo sarebbe stata l’ultima in 3. Passavano le ore e i tuoi messaggi da dentro la pancia continuavano ad arrivare regolari. Ma io non avevo ancora detto nulla a nessuno…
Era una bella giornata di sole, fredda e luminosa.
Dopo pranzo, un orzo bollente, coccole con babbo e Attilio che si sono presto addormentati, e finalmente del tempo tutto e solo per me. Per me e per te: per ascoltarti, chiamarti, ascoltarti ancora… Ogni minuto che passava era una certezza in più del tuo arrivo. Ti sentivo vicinissima.
Sono uscita per andare a casa dei miei dove, restando piuttosto vaga, ho detto ai nonni e a zia Lau di sentirmi pronta. E in quegli sguardi felici, emozionati, in quei sorrisi, ho trovato tutta la carica per tornare a casa nostra ed annunciare a babbo che saresti arrivata prestissimo. Perché io sapevo già, l’avevo sempre saputo, che saresti stata Elena e non Tiziano.

Quando torno alla nostra tana babbo è sveglio e non debbo dirgli nulla, perché mi legge tutto sul volto. Allora comincia il nostro tranquillo pomeriggio di amore ed attesa, fra divano, tappeto, cuscini, musica, solitari con le carte, yoga, canti. Intanto avevo aggiornato telefonicamente la nostra ostetrica-angelo dell’andamento delle onde…sempre più chiare, sempre più intense, sempre più ravvicinate. E’ l’imbrunire.
Chiamo zia Lau per avvertirla che ci siamo, che potrei avere bisogno di lei per affidarle Attilio nelle prossime ore. Babbo, cronometro in mano, prende appunti sui tempi delle onde. Io rido e dondolo…e richiamo Manu, l’ostetrica. Le descrivo sensazioni e messaggi che mi arrivano dal corpo: lei capisce che è l’ora ed arriva dopo una mezz’ora. Intanto si sveglia il fratellone, che appare silenzioso in salotto e resta lì, curioso, a guardarmi mentre respiro ed accompagno le contrazioni con movimenti circolari del bacino, appoggiandomi di tanto alla libreria. Lui comincia a respirare con me, a dondolare, mentre babbo gli spiega piano che mamma sta per far nascere la sua sorellina.
Arriva l’ostetrica-angelo ( e poco dopo anche la seconda ostetrica, anima bellissima) e tutto ciò che accade nelle successive tre ore è danza, sussurri, abbracci, penombra, calore, spremuta d’arancia, nocciole, carezze, protezione, fiducia.
Babbo intrattiene Attilio con docce, dvd, piadine e giochi, ed ogni tanto fanno capolino insieme, o a turno, nella stanza da letto dove io e te siamo in profonda connessione. Va tutto bene. Sono calma, mi sento potente e solida, so perfettamente cosa sta succedendo, riconosco il grido del mio istinto animale, riconosco il tuo spirito vibrante.

Accolgo il dolore come una benedizione, perché sta risvegliando ogni fibra del mio corpo e mi rende presente, reattiva, onnipotente.
Alle 20.55 nasci tu, con un piccolo miagolio, un mano sul volto ed una elegantissima placenta dal fazzoletto svolazzante (arrivata quasi due ore dopo) che ti lascerà solo quattro giorni più tardi.
Babbo e Attilio corrono subito a conoscerti, in meno di un minuto, e mi annunciano che sì, sei proprio Elena, come ti avevo più volte sognata.
Ora è il tempo delle lacrime di gioia, dell’incredulità, della gratitudine, dell’innamoramento, dell’euforia. Il tempo del pelle a pelle che dura per ore ed ore ed ore…il tempo del latte, dei respiri mescolati, degli odori, del contatto.
Oh, che pace! Che grazia! La beatitudine.
5 anni fa sei nata tu e ci hai aperto le porte verso un mondo nuovo.
Il mondo fatto della tua fantasia infinita, delle tue canzoni e delle tue storie, dei tuoi buffi amici immaginari, delle tue marachelle, della tua dolcezza, del tuo amore per la natura, per il libri, per i topi, per il domino, per il memory, per gli acquerelli.

5 anni Elena torta

5 anni. Una mano intera, piena di scoperte, esperienze, conquiste, avventure.Continua per la tua strada, piccola guerriera selvaggia del nostro cuore. Sii libera e ribelle e spettinata come ti detta il cuore. E quando avrai paura ricordati che noi siamo sempre qui, pronti ad ascoltarti e a tenerti la mano.
E’ stato un importante anno di crescita, quello appena trascorso: hai imparato ad andare in bicicletta, a pattinare, a nuotare, a scrivere. Sei tornata a voler dormire dai nonni ogni tanto (cosa che non facevi più dopo la nascita di Stella), hai iniziato spontaneamente il cammino di graduale distacco dal seno. E noi siamo onorati di poter assistere a tutto ciò, col privilegio di viverti accanto ogni giorno.
Elena Elena, amore mio, amore nostro, grazie per essere esattamente come sei. Ci metti continuamente alla prova, mostrandoci come la vita vada presa con più ironia e abbondanza di abbracci.

Adesso è il momento di festeggiare e celebrare questo importante giorno: sorridi, divertiti, sogna e libera i tuoi riccioli al vento.
Con amore,
la tua mamma.

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12 pensieri su “5 anni. La nascita di Elena

  1. Ragazze complimenti siete due bellissimi donne con due uomini coraggiosi al vostro fianco e dei figli stupendi…….w le famiglie numerose……qualche volta smile

  2. Ciao Valentina!
    Sono riuscita solo oggi a leggere la storia di Elena…
    Sono al lavoro e non riesco a trattenere le lacrime. Mi sono commossa davvero.
    E’ un racconto così pieno di amore e gratitudine che posso solo immaginare ma le tue parole arrivano dritte al cuore.
    Non ti conosco personalmente e ti seguo sul blog e su instagram, ma da come scrivi posso solo pensare e sentire che sei una bellissima Anima.
    Te l’avevo già detto ma lo ribadisco.. Tu hai un dono che è quello di trasmettere amore incondizionato.
    un abbraccio nella Luce
    Anastasia

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