Cannelloni di verza e batate al forno

Giorni operosi di pianificazione per i prossimi incontri di cucina vegana, di organizzazione menu da proporre, di amiche da confortare, di decorazioni spaventose da inventare e realizzare con i bimbi qui a casa. La pancia non si annoia di sicuro: è in costante movimento,dolce ma deciso. Giorni in cui mi sento piena di energie ma poi, la sera, desiderosa di tanto sano buon riposo. Così, non riesco ad aggiornare il blog come vorrei…in archivio ho tante ricette e foto, tante bozze di post da ultimare e pubblicare, ma trovo sempre un motivo per rimandare. Fare un puzzle con i bimbi, fare una camminata, colorare un mandala, praticare yoga, cucinare, occuparmi delle faccende domestiche, leggere,procedere con passo lento senza affanni.

Già, la verità è proprio questa… Se da una parte ho il desiderio di prendermi cura ogni giorno di questo blog, che sento proprio come una mia creatura, una specie del prolungamento del mio pensiero, dall’altra mi dico che non avrebbe senso doverlo fare di notte o in ritagli di tempo sottratti alla famiglia. E’ giusto che questo luogo virtuale rimanga un posto sereno e rilassato, coerente con il nome che porta: NaturaLentamente. L’evoluzione di questo blog sarà naturale e lenta, ed io vi ringrazio per la fiducia, la pazienza e la costanza con cui mi seguite, anche su Fb, perché siete parte importantissima della mia motivazione, che di giorno in giorno si rinnova e si rafforza. Scusatemi, quindi, se non sono puntuale, costante e presente come vorrei o come vorreste…cerco comunque di dare il meglio che posso, rispondendo ai vostri numerosi messaggi, alle vostre e-mail, alle vostre richieste di consigli ed informazioni.
Per farmi perdonare, vi lascio una ricetta facilissima ma che ha lasciato a bocca aperta (anzi, piena!!) marito e figli. E’ un piatto unico senza glutine, molto nutriente ed appagante, ma al tempo stesso leggero ed adatto anche ai più piccoli.

Ecco i miei cannelloni di verza e batate al forno.

cannelloni di verza e batate al forno

Ingredienti per 8 cannelloni:
8 grosse foglie di verza
6 patate medie
500 g di spinaci
1 batata
mandorle
lievito alimentare in scaglie
noce moscata
mix condimento arrosto (io ne ho preparato uno così: aglio in polvere, rosmarino, timo, alloro, pepe, curry)
vino bianco
sale marino integrale
olio evo

Procedimento:
lessare le patate con la buccia e cuocere al vapore per pochi minuti gli spinaci, poi le foglie di verza, lasciandole però al dente (io ho messo il cestello della vaporiera sopra la pentola delle patate per risparmiare gas e spazio 😉 ).
Lavare bene la batata e tagliarla a fette non troppo sottili (con la buccia). Disporle sul fondo di una pirofila da forno oliata, in un unico strato.Salare leggermente e cospargere le fette di batata con il mix per arrosti. Spruzzare con qualche cucchiaio di acqua e vino bianco.
Quando le patate saranno cotte, sbucciarle e schiacciarle. Unire gli spinaci ben scolati e tritati al coltello, salare a piacere, spolverare di noce moscata e mescolare bene per far amalgamare il tutto. Questo sarà il ripieno dei cannelloni. Suddividere l’impasto nelle 8 foglie di verza, che andranno arrotolate e disposte nella pirofila sopra le fette di batata. Cospargere i cannelloni di verza con un fine trito di mandorle e lievito alimentare ( o con il condimento veg), fare un giro di olio evo e infornare a 180° per 20-25 minuti.  A metà cottura, coprire la pirofila con un foglio di carta d’alluminio.
Ed ora leccatevi i baffi! 😉

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Risotto con taccole, cappuccio e (l’ultimo) peperone…e giornata speciale

Giornata speciale di forte emozione. Oggi pomeriggio farò la prima (ed unica) ecografia di questa terza gravidanza, l’ecografia morfologica, per accertarci che tutto sia apposto e che il pesciolino qui dentro stia nuotando sano e forte come ci sembra. Marco si è preso qualche ora di permesso dal lavoro e mi accompagnerà…da sola mi sento sempre un po’ sperduta e indifesa in queste circostanze. Lo so, non è da me, ma confrontarsi con il personale dell’ospedale, con i medici ecografisti quando si è deciso di partorire a casa e per giunta non si è seguite da un/a ginecologo/a né si è fatta almeno una ecografia nel primo trimestre risulta sempre un po’ problematico. Tendono ad assumere atteggiamenti di allarmismo, di sfiducia, di sufficienza e questo non mi piace. Dovrei già essere allenata, visto che sono al terzo giro 🙂 , ma  evidentemente gli ormoni della gravidanza mi rendono più vulnerabile.
Quello che è certo, è che non vedo l’ora di vedere il suo profilo, di sentir battere il suo cuore come una dolcissima locomotiva subacquea…e poi di incontrare la nostra ostetrica-angelo fra un paio di giorni: lei sì che ci capisce al volo!
Intanto però approfitto dei bimbi che sono a scuola (incredibilmente felici e sereni, senza nessun pianto e nessuna protesta…ma siamo solo al terzo giorno!) per rilassarmi con un bel cd di John Lennon e qui sul blog, per donarvi una nuova ricetta semplice e delicata.
Un risotto con taccole, cappuccio e peperone (l’ultimo superstite dall’orto, anche se le piantine stanno ancora facendo fiori, quindi sono piena di speranza) che ha conquistato marito e figli e che quindi consiglio anche a tutte le mamme in cerca di un’alternativa per il pranzo o la cena dei piccoletti di casa. Di solito lo uso integrale, ma stavolta ho usato un carnaroli bianco (sempre bio, però!), in attesa che arrivi il mio ordine di 4 kg di carnaroli integrale  fatto col nostro GAS. 🙂

risotto con taccole

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