Dolce al farro e malto di riso

Con un risveglio freddissimo e piovoso come quello di oggi serve assolutamente un buongiorno che porti luce e c(a)olore per darci la carica!
Allora colgo l’occasione per condividere con voi la semplicissima ricetta di questo mio dolce al farro e malto di riso, sperimentato circa un mese fa e replicato più e più volte sempre con grande entusiasmo da parte di tutta la tribù.
E’ un dolce adatto per la prima colazione (fantastico nell’inzuppo!) e le merende; senza zucchero, poiché dolcificato con malto di riso, quindi ideale anche per i piccolissimi della famiglia, magari in via di autosvezzamento.
Non mi dilungo oltre e vi lascio subito le indicazioni per realizzarlo, con la promessa di tornare prestissimo per un nuovo post fuori dalla cucina! 😉

dolce al farro vegan

Ingredienti:
3 tazze di farina di farro semintegrale o integrale
1 cucchiaino di curcuma
1 bustina di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1/2 tazza di olio di germe di mais
1 tazza e 1/2 (circa) di latte (bevanda) di soia al naturale
5 cucchiai di malto di riso

Procedimento:
niente di più elementare! Unire e mescolare gli ingredienti secchi in una ciotola. Aggiungere la scorza di limone, il malto e l’olio, emulsionandoli con i rebbi di una forchetta. Infine unire gradualmente la bevanda di soia fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo fluido (potrebbe servirne meno rispetto alla quantità da me indicata). Versare il composto in uno stampo da plum cake precedentemente oliato ed infornare a 180° con forno già caldo. Cuocere per 45 minuti. Pronto!
Quando il buongiorno si vede dal mattino… 😉
A presto!!

 

 

Share Button

Di decrescita e stagioni

Sempre meno presente qui sul blog.
Di cose da scrivere ne avrei molte, di riflessioni da condividere, altrettante.
Ma rimando.
Perché intanto vivo il tempo della luce fino a tardi, delle giornate all’aria aperta, del mare, dell’orto, dei pic nic, dei bimbi con me 24 ore – 7 su su 7. Notti e albe di autoproduzioni e lettura (‘che troppi libri sono impilati accanto al comodino).

26 decrescita - girasoli

Una lettrice mi ha scritto proprio qualche giorno fa, chiedendomi quante volte al giorno controlli l’orologio e se avessi mai provato a trascorrere una giornata senza punto farlo.
Le ho risposto che, se durante l’anno scolastico l’orologio è un riferimento per la sveglia, l’orario di entrata a ed uscita da scuola dei figli, il pranzo e la cena, d’estate posso tranquillamente permettermi il piacere di perdere il conto dei giorni e delle ore. Non abbiamo orologi in casa, ma il pc (quando acceso) e il telefono (anche se da Natale non ce l’ho, a dire il vero) forniscono comunque l’ora al bisogno. E poi ci sono sempre le campane della vicina chiesa a ricordarmi il mezzogiorno e le otto di sera!
Vivere senza orologio nel 2017, a meno che non si conduca una vita da eremita, credo sia impossibile. E’ invece impresa facilmente realizzabile poter trascorrere il tempo senza dipendere dalle lancette. In queste settimane e per molte ancora per noi è la “normalità”.

Vivere con lentezza, seguendo i nostri bioritmi e la luce del sole è parte fondamentale del nostro cammino di decrescita felice. Il consumo critico, la sobrietà, la frugalità e il passo a ritmo di stagione. Le piante, i fiori ed i frutti dell’orto ci suggeriscono cosa mangiare; la temperatura, quando riposare. Ed è magnifico, ogni volta, osservare ed osservarsi negli innumerevoli cambiamenti che ci investono, con la rinnovata consapevolezza di essere creature mutevoli nella ciclicità della vita.

Lascio di seguito una serie di foto, che più di qualunque parola sanno raccontare il trascorrere del tempo e delle stagioni.
A presto!

1 decrescita - piedi lago 2 decrescita - crostata 3 decrescita - coccinella 4 decrescita -montagna 5 decrescita- fragole 6 decrescita- bambini 7 decrescita -bambini sull'albero 8 decrescita cactus 10 decrescita - papavero

9 decrescita - camomilla

11 decrescita - bocciolo rosa 13 decrescita - albicocche 14 decrescita - fioritura cactus

15 decrescita- mare16 decrescita - pasta

17 decrescita - gladioli 18 decrescita - lavanda 18 decrescita - peperoncini 19 decrescita - fiore di cipolla 19 decrescita - nocciolo 20 decerscita - tramonto dall'orto 21 decrescita - dopo il temporale 22 decrescita - mais ottofile 23 decrescita - melograno 24 decrescita - ape 25 decrescita -verdure 26 decrescita - dea madre 27 decrescita girasole 28 decrescita - composizione di verdure 29 decrescita - aiuola fiorita 30 decrescita - peperoncini 31 decrescita - mais cresce 32 decrescita - cielo azzurro 32 decrescita - melone 33 decrescita - raccolto

 

 

Share Button

Mezzemaniche di farro integrale con zucchine e limone

E’ arrivata l’Estate con tutto il suo sole cocente, le sue distese gialle di girasoli, le serate di trebbiatura ed i primi fichi fra i rami della nostra pianta più anziana. Giornate di mare, ogni volta in una spiaggia diversa, perché abbiamo il privilegio di abitare una regione magnifica, le Marche, che offre lidi sabbiosi, di sassolini sottili e di ciottoli a ridosso di colline dolci o del  Conero rigoglioso di macchia mediterranea. Senigallia, Portonovo, Sirolo, Numana, Porto Recanati, fno a Porto San Giorgio, il nostro raggio d’azione. A goderci intere giornate o il solo tramonto, con pic nic sulla spiaggia o tappe ai tanti punti macrobiotici e ristorantini, gelaterie, piadinerie, pizzerie vegan friendly che abbiamo la fortuna di trovare sul nostro cammino (altro motivo per il quale sempre più amo questa nostra regione).
Estate lenta, lentissima, da star svegli fino a tardi e restare a letto finché ci va. Estate che, come ogni anno, ci vede trasferirci in garage (dove abbiamo un piccolissimo bagno ed una cucina spartana), per vivere in una sorta di campeggio domestico fino a settembre, sempre all’aria aperta, rientrando in casa solo la notte o per il pisolino pomeridiano (se non siamo in giro e fuori fa esageratamente caldo). Estate di mais che cresce a vista d’occhio, di primi raccolti di stagione nell’orto (zucchine, pomodori, cetrioli, melanzane, cipolle), di piante grasse che fioriscono regalandoci infinito stupore, di basilico, menta, maggiorana e lavanda.
Estate di piatti freschi e veloci da portare in tavola…come queste mezzemaniche di farro integrale con zucchine e limone (piatto a filiera cortissima, in cui pasta, mandorle e limoni provengono direttamente dai produttori tramite il nostro G.A.S. e le verdure dal nostro orto).

mezzemaniche di farro integrale con zucchine e limone

Continua a leggere

Share Button

Crostata di farro alle ciliegie

Giugno. Caldo, colori, lucciole, giornate lunghissime, pomeriggi di siesta.
E’ tempo di un dolce che celebri il frutto più allegro ed irresistibile di questo mese, così torno da queste parti per darvi la ricetta della mia crostata di farro alle ciliegie. Leggera, friabile, rustica. Piacevole sia a merenda che a colazione, accompagnata da un buon tè verde alla menta, magari freddo.
Questa crostata vegan, realizzata con ingredienti sani e naturali (in pieno stile Naturalentamente) è ispirata alla Crostata del papà di Sara Razzoli, contenuta nel libro “Le tentazioni di Eva”, di Aidia Vittoria Eltanin (Edizioni Cosmopolis). Un paio di settimane fa ho provato la versione originale, che ha riscosso un gran successo in famiglia, ma stavolta ho voluto rivisitare la ricetta usando gli ingredienti che avevo in dispensa, complice la necessità di smaltire gli innumerevoli cesti pieni di ciliegie che girano per casa nostra in questi giorni.
Visto che  su Instagram la foto ha suscitato molta curiosità, mi sono affrettata a condividere la ricetta , nonostante Stella tenti in tutti i modi di impedirmelo. 😉

crostata di farro alle ciliegie - ig

Continua a leggere

Share Button

Torta di mele senza zucchero

Torno in cucina con un dolce fuori stagione. Ma questo è un periodo di ricordi e nostalgia e la fresca piovosa primavera (che da un paio di giorni ha lasciato il posto al caldo)  mi ha fatto venir voglia di accendere il forno.
Ho voluto usare le ultime mele della stagione, per svuotare il portafrutta e far spazio a fragole e ciliegie. Ma potete sostituirle tranquillamente con le pere…il risultato sarà altrettanto gustoso.
Nella ricetta troverete anche le arance (le ultime rimaste dei 60 kg ordinati tramite il nostro G.A.S.)…per lo stesso motivo di cui sopra.
Insomma, una torta di mele senza zucchero ma con tanta buona frutta a renderla dolcissima: ideale per colazioni e merende di tutta la famiglia, anche dei più piccoli in via di svezzamento.
Ecco la ricetta!

torta di mele senza zucchero

Continua a leggere

Share Button